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Anno 1996

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Questo è l’anno della prima “svolta”: partecipiamo a due gare e, inaspettatamente, le vinciamo tutte e due.

Sali in treno scendi in bus.

L’Azienda Mobilità e Trasporti del Comune di Genova era in quel periodo animata da una grande volontà di cambiamento e di innovazione. Presidente dell’Azienda era l’ing. Francesco Besio e la comunicazione era affidata a due personaggi storici: il mitico Franco Gimelli e l’inossidabile Gianni Poli. Iniziò un periodo, breve, ma molto intenso, di iniziative commerciali e di comunicazione rivolte con continuità alla utenza del trasporto pubblico. Vennero decisi importanti investimenti in pubblicità e tutto prese avvio con la creazione e messa in vendita di un solo biglietto per il trasporto urbano Treno+Bus. L’idea piacque così tanto ai genovesi che, a fine lancio, venne registrato (fenomeno mai ripetutosi) un incremento nella vendita dei titoli di viaggio che arrivò quasi al 30%. Fu l’inizio anche di una stretta collaborazione tra Nuova Set e AMT che durò - come spesso accade - fino al cambio del vertice aziendale e la conclusione del mandato di Presidente dell’Ing Besio. Poco è rimasto di quella epoca se non qualche residuo visivo: ancora oggi, nel vetusto parco di automezzi, potete trovare un autobus decorato con le opere di famosi artisti genovesi (una delle tante idee per ridare immagine all’Azienda).


 


Se il risparmio è protetto, il capitale cresce.

Il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure era uno dei più antichi Istituti di Credito della Liguria. Una storia che negli anni aveva subito un appannamento per una gestione molto conservativa e tradizionale. La banca cambiò Direttore Generale e arrivò il dottor Gian Carlo Menini il quale, tra iprimi atti, decise di commissionare una indagine di mercato al professore Renato Mannheimer. Noi avemmo la fortuna di assistere alla presentazione dei risultati; presentazione fatta con grande autorevolezza all’interno di uno dei saloni più prestigiosi e austeri della sede di via Garibaldi. Un tavolone ovale con la presenza di tutta la dirigenza della banca. Fu un evento epocale e al tempo stesso divertente, perché il professore, senza esitazione alcuna, iniziò la sua relazione annunciando che il Banco di Chiavari era vissuto dai suoi clienti come il banchiere del famoso film di Mary Poppins che “strappava” ai bambini i cent. Stupore e gelo scesero sulla sala, ma da lì iniziò un lungo percorso di rilancio dell’Istituto fatto di nuovi e innovativi prodotti e servizi, e soprattutto di tanta comunicazione e presenza sul mercato. Direttore Marketing era il dottor Angelo Gambaro, oggi in pensione, coadiuvato dalla sua assistente Anna Ratto, ancora oggi presente nella Banca. Ci piacerebbe raccontare questa storia, davvero emblematica della vita economico sociale della città e della Liguria: tutto finì con la vendita all’inizio degli anni 2000 del Banco di Chiavari alla Banca Popolare di Lodi di un certo Fiorani. Noi vivemmo tutto il periodo e anche la “fine” del glorioso marchio con l’arrivo degli uomini in gessato grigio.

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